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Due saggi dirompenti

Due saggi dirompenti è un testo capace di scuotere dal torpore le coscienze
che il paradigma produttivista sta inibendo, grazie ai meccanismi con i quali
genera sudditanza volontaria e riduce la consapevolezza degli individui,
rendendoli incapaci di vedere il progetto terribile del capitalismo
nascosto dietro una apparente promozione della libertà.
«Gli imperativi e i precetti etici, proposti dalla propaganda al fine di esaltare «il bene comune», «la salute pubblica», «la sicurezza collettiva» e tutti quei valori utili a ottenere il consenso, grazie al sentimentalismo infame dei sensi di colpa, sono un linguaggio approvato, di presa sicura. Chi si discosta dagli imperativi etici proposti diviene il colpevole da allontanare ed etichettare come amorale. Non è un caso che l’agenda pubblica abbia una fame perpetua di crisi, di eventi catastrofici che i palazzi del potere impiegano a mo’ di grimaldelli per mostrare alla popolazione quanto i loro inquilini siano impegnati a servizio della pace, del ritorno più rapido possibile al­la normalità».

– a cura di Marco Vagnozzi e Massimiliano Marianelli –

Lucrezia Lombardo nasce ad Arezzo nel 1987. Dopo la maturità classica
si laurea in Scienze filosofiche a Firenze, lavora quindi come curatrice, autrice di testi d’arte e giornalista. Scrive per varie riviste letterarie, insegna Storia e Filosofia presso un liceo ed è collaboratrice d’ateneo come docente di Storia della filosofia contemporanea. Co-direttrice della galleria d’arte Ambigua di Arezzo, è autrice di sillogi poetiche,
redattrice del magazine italo-francese «La Bibliothèque Italienne»
e responsabile del blog culturale del quotidiano ArezzoNotizie.

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Il volume, realizzato su cartoncino e carta extralusso, è in tutte le librerie e nei maggiori store online, oppure in copia numerata e senza spese di spedizione, qui: https://divergenze.eu/prodotto/due-saggi-dirompenti/

Elegia ambrosiana

Nella silloge del primo e più antico collettivo di street poetry d’Italia,
i versi miti e infuocati comparsi a Milano e dedicati alla città proprio come un canto,
una Elegia ambrosiana. I membri del Collettivo K attivi dal 1981, affidano i loro la­vori
a gessetto a selciati, mura e marciapiedi, perché non lascino se­gni permanenti sulle superfici.
Tutti i componenti del collettivo sono stati e vo­gliono restare a­nonimi,
in linea con i loro componimenti. La poesia, dicono, «se mai ne abbiamo prodotta
nei no­stri versi liberi, è legata a luoghi o brividi che variano col tempo
e nel­l’a­­ni­mo di chi li ha fermati, senza la presunzione di trattenerli».

Non piangere, Milano,
le tue lacrime di sorgente
da nubi d’olio e di piombo:
nessuna vergogna può infettare il tuo spirito.
Chi t’ha rubato più di quanto avevi
non conosce l’indirizzo della dignità.
I suoi occhi
cuciti alla corteccia del viso
sono cariati, ammaccano l’aria d’invidie
e ti vedono appena come una palestra
per nuovi edifici.

Anche quando sarai
un lenzuolo di cemento
le tue acque
chiuse negli intestini delle strade
tracimeranno, e ci bagneremo felici.
Loro grideranno alla calamità
di cui sono padri,
ma la carne senz’ossa delle parole
non può durare. Tu invece
sei come l’erba che si piega al peso di ogni addio
e non si spezza mai.

– A cura di Lucrezia Lombardo. Con un saggio di Raul Montanari –
Illustrazioni di Bianca Dall’Osto –

Il volume, realizzato su cartoncino Terrarossa di pura cellulosa ecologica certificato,
carta interna Arena ivory bulk extralusso, è in tutte le librerie e nei maggiori store online,
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L’alunno

L’alunno, o tutto ciò che la scuola non ha il coraggio di rivelare è una testimonianza diretta
in forma di saggio divulgativo, scritto con uno stile immediato e privo di tecnicismi,
di quel fastidioso politichese di cui spesso vengono infarcite le pubblicazioni a tema.
L’autrice offre un’esperienza dalla parte degli studenti e da quella dei docenti,
finalmente parificate nell’analisi della realtà in cui si incontrano, e una lucida esposizione
di rimedi a magagne che il sistema denuncia da decenni senza mai correggere.
Un viaggio nella “insostenibile profondità delle empatie” per capire davvero
le ragioni del disagio giovanile e prevenirle, un’escursione senza giudizi somma­ri,
con la partecipazione di chi si mette alla pari, prende in esa­me le fragilità e lavora sui dubbi,
perché l’esercizio della domanda è l’unico sentiero che porta alla consapevolezza.
«L’errore più grande che fa la scuola è imporre dall’alto un decalogo, un programma,
e chiedere di accettarlo supinamente. Non sono forse, gli studenti, maturandi? Non è forse,
l’adulto, maturo, e si comporta alla luce delle esperienze accumulate nel corso della storia?
È facile allora capire come la pretesa che sia lo studente a piegarsi alla procedura,
anziché la procedura a essere pensata in funzione dello studente, por­ti a clamorosi disastri».

Apparato critico a cura di Riccardo De Rosa, con una nota di Marco Vagnozzi.

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Lucrezia Lombardo nasce ad Arezzo il 16 aprile 1987. Dopo la maturità classica si laurea
in Scienze filosofiche a Firenze, lavora come curatrice, autrice di testi d’arte contemporanea
e cataloghi, quindi come giornalista, specializzandosi in gestione dei beni culturali. Attualmente insegna Storia e Filosofia presso un liceo e collabora con alcuni atenei come docente di Storia della filosofia contemporanea. Oltre a L’alunno ha pubblicato le raccolte poetiche La Visita (Giulio Perrone Editore, 2017), La Nevicata (Castelvecchi, 2017)
Solitudine di esistenze (Giulio Perrone Editore, 2018).
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Il volume, realizzato con materiali di pregio e carta interna avoriata extralusso,
è in tutte le librerie, negli store online o acquistabile, senza spese di spedizione,
su https://divergenze.eu/prodotto/lalunno/ in copia singolarmente numerata.