Silvano Ambrogi

Silvano Ambrogi nasce a Roma il 17 novembre 1929. Trascorre la fanciullezza e il periodo scolastico tra Nodica e Migliarino; frequenta il liceo classico locale e si laurea in Giurisprudenza a Pisa.
Bocca di Serchio e Marina di Vecchiano gli ispirano il racconto Le svedesi, esordio letterario pubblicato nel 1959, al quale seguirà una produzione di opere pressoché di ogni genere fra commedie, parodie, radiodrammi, romanzi e sceneggiature, oltre a un comparto saggistico e di curatele che l’autore affianca al proprio lavoro di dirigente al Ministero delle Poste. Divenuto celebre con I burosauri, una delle più memorabili satire sulla burocrazia, che vinse il premio Istituto del Dramma Italiano 1962, tradotta e rappresentata in vari paesi europei, ha scritto per riviste satiriche e quotidiani tra cui Il Mondo, Travaso, il Correre della Sera, Il Caffè, Comics, Il Giorno, L’europeo, firmando testi teatrali, racconti e irresistibili parodie della modernità fra cui Neurotandem, L’ingrasso, I sessantottoni, L’arcitreno, I malmangianti. Si è spento nella capitale il 2 luglio 1996.