Cordelia

Cordelia, nome d’arte di Virginia Tedeschi, nasce a Verona nel 1849. A contatto con le Lettere fin da piccola grazie a precettori prestigiosi, dal 1879 pubblica manuali, romanzi, raccolte di novelle e soprattutto narrativa per ragazzi, diventando presto la “Signora delle fiabe” italiana. Il suo Piccoli eroi arriva alla sessantaduesima edizione. Per conto della casa editrice Treves si occupa di varie riviste di settore, di moda e per l’infanzia, tra cui il celebre periodico Margherita. Presidentessa del Comitato lombardo pro suffragio femminile, co-fondatrice del Lyceum di Milano, istituto nato per incoraggiare le donne agli studi e alle opere artistiche, scientifiche e umanitarie, non esita ad affidare ai protagonisti delle sue avventure ruoli in forte anticipo sui tempi.

Contemporanea di Ibsen, di Flaubert, di Zola e Dostoevskij; nel suo salotto letterario accoglie i massimi autori e intellettuali del tempo, da Verga a D’Annunzio, da Carducci a Freud. È fra le prime donne a parlare di divorzio, di psicanalisi, di diritto all’istruzione; nel 1916 scrive il manifesto del femminismo tricolore e muore, a Milano, quattro settimane più tardi.