Gli Sparvieri

Gli sparvieri è la seconda opera narrativa di Pietro Maffi, pubblicata in origine come romanzo d’appendice sul giornale pavese Il Ticino, nel 1898. Abitudini, fatiche, gioie e tragedie di Ballino (Corteolona), un paese che è tutti i paesi italiani di fine Ottocento, ritratto manzoniano di una società e un ambiente irripetibili. Tratta da un evento realmente accaduto, rielaborato con licenza narrativa, è una storia priva di nostalgie e compiacimenti illanguiditi dal tempo, che non concede una riga alla retorica di “quanto eravamo belli” – perché lo siamo stati, ma senza rendercene conto. E quel candore semplice e ingenuo l’abbiamo perduto.

In bilico fra la ricostruzione oggettiva e il bozzettismo – memorabile il tragicomico dottor Fasolari –, il Maffi compie una piccola Recherche in ambito padano: contadini, preti, genti dal mestiere antico e biechi intriganti, personaggi di una geografia che per citare Piero Chiara, va cercata «dove si trovano tutti luoghi immaginari nei quali si svolge la favola della vita».

Apparato critico e ricerca archivistica a cura di Lorenzo Campanella.

Postfazione di Alessandro Buroni.

– In libreria da giugno 2018 –